
Il guru dei social media J.B. Fogg
J.B. Fogg, il media guru ospite di CFMT e Meet the Media Guru a Milano il 24 settembre sostiene che la nuova rivoluzione nei media è arrivata solo da pochi anni: dalla scoperta della radio non avveniva un cambiamento così radicale come con i social networks su Internet, Facebook in particolare, i video online (You Tube), e i telefoni cellulari, in grado di raggiungere milioni di persone e di cambiarne il comportamento.
Psicologo sperimentale, professore a Stanford, USA, dove ha fondato e dirige il Persuasive Technology Lab, consulente di grandi aziende, autore di libri importanti, Fogg ha idee brillanti e esempi convincenti su come la tecnologia possa indurre il cambiamento nei comportamenti delle persone, e dunque, dal punto di vista delle aziende, dei propri clienti. Il concetto di cambiamento dei comportamenti attraverso la persuasione è vecchio e molto studiato, quel che è nuovo e inedito è il ritmo di cambiamento ultraveloce indotto dai nuovi media e la sua dimensione virale eccezionale, capace di coinvolgere in poche ore milioni di utenti. Secondo Fogg una tecnologia dominante (Google, Facebook, You Tube) è in grado non solo di cambiare i nostri comportamenti e la nostra cultura, ma anche di velocizzare il ritmo dei cambiamenti sociali.
In particolare Fogg ha parlato di Facebook come della tecnologia di persuasione numero uno in questo momento: essa infatti è capace di persuadere le persone a fare delle cose (caricare le foto, scambiare messaggi, entrare in gruppi, adottare applicazioni commerciali e non), e di persuadere gli amici e gli amici degli amici a fare le stesse cose. Il potere di persuasione interpersonale c’è sempre stato, sostiene Fogg, ma mai come ora abbinato alla enorme portata dei mass media che ne dilatano immensamente le possibilità! Un altro esempio è Twitter che ha cambiato il modo di condividere contenuti: la distribuzione sociale dei messaggi (un amico che lo dice a un amico e così via) avviene in tempo reale esaltando le qualità della rilevanza dei messaggi e della fiducia tra chi li riceve.
Poiché l’innovazione avviene molto velocemente e le barriere all’entrata sono molto basse, le aziende devono muoversi velocemente, individuare con chiarezza il comportamento che vogliono modificare, ad esempio far sì che il consumatore acquisti un bene, accetti una survey, usi regolarmente uno strumento o un motore di ricerca, e provare subito i propri tools: la risposta è quasi immediata con questi mezzi, e misurabile: se funziona si hanno risultati evidenti in pochi giorni, se no bisogna subito cambiare tattica e riprovare. Think clearly and run many trials, dice Fogg!
Per cambiare i comportamenti è necessario che siano presenti allo stesso tempo tre componenti, motivazione, abilità e fattore scatenante (Fogg lo chiama trigger, grilletto): le persone devono essere motivate ad agire, essere in grado di fare quello che gli si sta chiedendo di fare e avere un trigger facile e immediato che induca subito l’azione, come ad esempio una mail, un link, o anche un tradizionale cartello, basta che sia facile e induca una risposta immediata: se sono in macchina e sento un annuncio alla radio che mi invita a fare una donazione a un rifugio per cani, posso essere motivato, poterlo fare, ma mentre guido non sarò in grado di farlo subito e appena sceso dall’auto me ne sarò dimenticato!
Vale la pena di provare questa strada anche per i business più tradizionali perché i risultati sono eccezionali e rapidi: in Internet tutto quello che ha avuto successo – conclude Fogg – è cominciato piccolo e poi è esploso, le grandi architetture con progetti dettagliati, al contrario hanno tutte fallito, e dunque bisogna cercare la nicchia e provare, accettando i fallimenti e provando di nuovo.
Think clear, think fast, think small!
J.B.Fogg sui tre componenti del cambiamento
Vuoi essere avvertito quando verrà pubblicato il prossimo post?
Allora iscriviti subito al nostro feed RSS!
Tag:meet the media guru executive




CONTENUTI CORRELATI