
il fondatore di Vente-Privee Jacques-Antoine Granjon
Il convegno di Netcomm, il consorzio degli operatori di e-commerce, che annualmente si svolge a Milano, stamattina ha ospitato la testimonianza di un imprenditore tra i più brillanti del settore, Jacques-Antoine Granjon, fondatore e Presidente e Direttore Generale di Vente-Privee, l’azienda francese di vendite online temporanee che con i suoi 800 milioni di euro di fatturato si è guadagnata un posto di tutto rispetto nel panorama internazionale. Vente-privee.com organizza vendite-evento limitate nel tempo (da 2 a 4 giorni), di prodotti di aziende il cui marchio è noto a livello internazionale, con forti sconti, riservate esclusivamente agli iscritti al sito. Ogni vendita è dedicata a un solo marchio. Quarantotto ore prima di una vendita, ogni membro riceve un’e-mail di invito corredata da un trailer, con i giorni e gli orari di apertura e chiusura della vendita in questione. L’idea di business è semplice ma geniale: i prodotti invenduti, di fatto, morivano nei magazzini delle case produttrici; nessuno li voleva prendere per non doverli vendere sottocosto e perderci, dati i costi di logistica e stoccaggio. Vente Privee semplicemente, si è inserita in questa catena con un modello di business molto semplice: comprare gli articoli di fine serie a un prezzo molto basso e rivenderli online velocemente, diminuendo il più possibile i costi di stoccaggio e aggiungendo loro nuovo valore. Il vero successo è arrivato nel 2005, con la svolta tecnologica in un momento di rapida crescita di internet, che ha portato l’azienda a essere uno dei maggiori player mondiali.
Con i suoi capelli lunghi e l’aria da figlio dei fiori e nel suo inglese dal forte accento francese, Granjon non ha soltanto illustrato il fenomeno della sua azienda, nata 20 anni fa come reseller fisico di prodotti di stock dei brand ma cresciuta a ritmi vertiginosi negli ultimi 6 anni grazie all’approdo su Internet, ma ha anche indicato quali sono a suo parere i punti cardine dell’offerta via Internet e della struttura del business.
Oggi l’azienda impiega 1200 persone, è presente con sue aziende oltre che in Francia, dove realizza la gran parte del suo fatturato, anche in Spagna, Germania, Regno Unito e Italia, dove esistono altre iniziative simili (vedi il caso SaldiPrivati Born4shop pubblicato nella sezione Esperienze d’impresa). Con il suo miliardo di pagine visitate ogni mese dagli utenti, 12 milioni di pacchi spediti nel 2009 e la previsione di arrivare a 1.2 miliardi di vendite nel 2001, quel che Grandjon dice va sicuramente ascoltato con attenzione.
Quello che il signor Jacques-Antoine Granjon ha sottolineato della sua esperienza è che la vendita in Internet ha a che fare con due grandi aspetti: la capacità delle aziende di mettere assieme cataloghi digitali interessanti e proposte di business chiare e dei clienti di accedervi con libertà estrema in ogni momento e da ogni luogo con una connessione. Ci sono prodotti o informazioni che per la loro natura attirano i clienti sul web ogni giorno (giornali, previsioni del tempo, variazioni nei mercati finanziari), mentre per altri bisogna creare eventi interessanti che attirino la clientela, ed è questo che fa Vente Privee. Inoltre il fattore chiave per la gestione del virtuale è e rimane la capacità di gestione efficace dei magazzini fisici, che sono il vero snodo strategico del business assieme alle partnership logistiche che consentano la consegna della merce. La crescita dimensionale è l’altro requisito fondamentale per essere un player credibile, così come gli investimenti in qualità e customer care, specialmente post vendita. Soddisfare i clienti significa anche conoscerli, perché le abitudini di acquisto variano tra paesi europei, e dunque è necessario avere un modello globale ma agire localmente sui diversi mercati con una presenza reale nel paese.
Secondo Granjon la distribuzione il futuro sarà fatta di piccoli negozi sotto casa (proximity shops) per gli acquisti quotidiani (pane, latte, giornali, sigarette), di aree eleganti dove si concentrano i flagship stores nelle grandi città, e di un cross selling tra Internet e i punti vendita tradizionali che devono adeguarsi alle logiche veloci e ubique della nuova generazione di clienti che sta crescendo nel mondo, i nostri figli nati e cresciuti con Internet.
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Tag:e-commerce, vendite temporanee




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