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Milano Produttiva 2010: Interconnessione e competitività



Il quadro congiunturale del 2009 ha risentito significativamente della crisi economica. Nonostante i principali indicatori abbiano mostrato valori negativi, il sistema imprenditoriale milanese si è caratterizzato per una tendenza espansiva (+1,7%). Analizzando il sistema delle imprese, emerge l’incremento del terziario (+1,7%) che caratterizza la provincia milanese con la crescente incidenza dei business services, che oggi costituiscono il 59% dei servizi e oltre un quarto delle imprese esistenti.

Questo è quanto emerge dal 20° Rapporto Milano Produttiva presentato martedì 29 giugno presso la Camera di Commercio di Milano.

Dallo studio realizzato si configura un sistema economico milanese che, con la sua dinamicità e continuità,  è  in grado di fronteggiare le sfide competitive generate dalla nuova geografia economica mondiale.

Considerando la dinamica per forma giuridica una forte turbolenza ha contraddistinto le ditte individuali, a cui si deve la maggior parte delle iscrizioni e anche delle mortalità (superiore al 60%).

Le società di capitale, inoltre, si sono rivelate quali principali attori che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo del sistema imprenditoriale nel 2009 con oltre 5 mila nuove imprese (saldo nate-morte).

Il cambiamento ha riguardato anche gli stili di consumo delle famiglie. Il consumo è diventato più consapevole e attento, considerando l’impatto delle merci su ambiente e salute, il diffondersi del risparmio energetico, l’affermarsi dei marchi DOC, DOP, IGT, del biologico…Nello stesso tempo è aumentata l’attenzione dei consumatori per la convenienza o value for money.

Dai risultati presentati spicca inoltre il consolidarsi delle due anime dell’imprenditoria milanese costituite dalla imprese familiari e dal mondo delle imprese sociali.

Nella provincia milanese si rileva una maggiore presenza di filiali di imprese multinazionali (46,2% nel milanese contro il 24% della media nazionale) e una minore presenza di coalizioni, cooperative e consorzi, di imprese statali ed enti locali nonché di imprese a controllo familiare (38,8% contro il 54,7% della media nazionale). Le imprese familiari sono meno diffuse nella provincia di Milano rispetto al resto del paese ma si caratterizzano per maggiori dimensioni, fornendo un contributo significativo allo sviluppo locale.

Nel Rapporto sono delineati i tratti di una Milano che ha compiuto “dagli anni ’80 una lunga trasformazione terziaria e si trova a reinventare nuovi modi di essere città terziaria e di muoversi e agire nelle lunghe reti globali”.

In queste reti globali Milano diventa gateway internazionale, nodo della creative economy (Bonomi, 2010). Nello stesso tempo Milano diventa anche città nodo despecializzata e polisettoriale con una struttura reticolare in grado di beneficiare delle risorse di prossimità (Ranci, 2010).

Milano sembra quindi diventare un nodo strategico della connettività internazionale, attraverso un sistema imprenditoriale che contribuisce allo sviluppo locale e globale.

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