Articoli di Enzo Rullani

Un nuovo manager, per il mondo post-crisi

Il 2011 è ormai il quarto anno di crisi. Le aziende sono impegnate non solo a tagliare i costi ma anche ad alleggerire le spese fisse: tra queste, il personale manageriale…

Il contesto è cambiato

Dal 2000 in poi – o meglio dalla caduta del muro di Berlino – il contesto competitivo è cambiato: abbiamo ormai a che fare con un nuovo paradigma di produzione e di concorrenza: il capitalismo globale della conoscenza. Un capitalismo alimentato…

Alle radici
della crisi

Quando un male non passa, o ritorna, nonostante le cure, ci si deve domandare se abbiamo davvero capito con che malattia abbiamo a che fare e dunque se i rimedi adottati sono quelli giusti…

La perdita
del futuro

Se il futuro non c’è, o è disperso nella confusione e nelle paure del presente, perché parlarne tanto? Il “principio di realtà” che ispira il senso comune suggerisce…

Marchionne story


In questo inizio d’anno, nella vicenda Fiat, è successo un fatto stupefacente, che certo – con la sua anormalità – ci dice quanto siano fuori registro i nostri modi di vedere e raccontarci le cose. Cinquanta milioni di italiani sono rimasti per giorni appesi alle notizie della tv e della radio per sapere come andava il voto dei circa 5.000 operai di Mirafiori…

Economia della conoscenza:
senso, legami, valore

Globalizzazione e smaterializzazione hanno messo – forse definitivamente – in crisi il presupposto della cultura manageriale che ha dominato il secolo scorso: la calcolabilità dei costi e dei ricavi attesi. E dunque il principio (impersonale) della massima convenienza come metro di misura “oggettivo” per le scelte economiche…

Dare valore
alle idee:
la We-Economy

Il Cfmt, insieme ad altri partners, lavora da tempo sui cambiamenti che investono i modelli di business delle imprese a partire da due elementi che caratterizzano l’economia globale della conoscenza di oggi…

La nascita di una nuova economia

L’11 febbraio 2010 abbiamo passato, insieme a molti di voi, la giornata a discutere di futuro e, in particolare di “Terziario Futuro”.

Soft innovation


Soft innovation: è il titolo della recente pubblicazione di Marco Paiola e Roberta Sebastiani nella collana T.Lab Laboratorio del Terziario che Innova con i tipi di Franco Angeli. Il volume dà conto di un lavoro di ricerca svolto presso il T.Lab del CFMT, e porta avanti la riflessione già fatta attraverso una serie di altri volumi (Il terziario motore dell’economia, Innovare che passione, Creatività in rete) editi da Angeli negli anni precedenti, le cui idee sono riprese anche da questo blog.

Alla scoperta del terziario che innova

L’imperatore è nudo.
Alla fine qualcuno se n’è accorto e l’ha detto, anche a rischio di dissacrare, come Fantozzi, la mitica corazzata Potiomkin cui tutti fanno la riverenza di rito: il sentiero dello sviluppo italiano passa per “una forte innovazione nei servizi”, che forniscono ormai il 78% del valore aggiunto e che, purtroppo, non brillano in media per il loro contenuto di innovazione. E’ quanto sostiene, su Il Messaggero del 21 settembre Oscar Giannino

Re-materialization?
Grazie, no

Ci sono due pericoli nel modo con cui imprese, persone e territori cominciano ad affrontare la crisi, provati dalla fine di una grande illusione e delusi dalla sua fine.

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